Quei volti cancellati dalla storia: quando le facce di Mussolini erano su tutti i palazzi di Lavis

Oggi è rimasta solo un’effige del duce, a ricordo del passato. Ma durante il ventennio il paese era pieno di scritte fasciste: tutto finanziato dai podestà, con contributi a fondo perduto

La straordinaria vita di Tommaso Bortolotti, l’ideatore dei Ciucioi

Nato nel giorno in cui Napoleone si ritirava dal paese, spese una fortuna per realizzare il suo sogno di un giardino-castello impresso nella roccia

Devozione e comunità: quando negli anni Cinquanta Lavis accolse la Madonna Pellegrina

La statua votiva passava di paese in paese, accolta con grandi festeggiamenti. Dopo la prima volta nel 1949, tornò nella borgata nel 1954 e rimase per cinque mesi, ospitata ogni due giorni in una casa diversa

Allarme a Lavis! I coscritti “hanno rubato il tram” e il capostazione è inviperito

La storia (vera) di un momento di goliardia: quando bastò vedere un lucchetto aperto per decidere di fare un viaggetto notturno che finì in una caserma dei Carabinieri

I segni del progresso nella Lavis di inizio Novecento: la scuola, l’asilo e l’albergo

In una ventata di ottimismo, che poi sarà spazzata via dalle guerre mondiali, il paese costruì edifici degni di una città che attirarono l’attenzione dei giornali del tempo

Il ricordo di Adolfo, l’ultimo artista della casata dei Toller a Lavis

Se ne è andato a fine gennaio 2019, alla bella età di 97 anni: era il superstite di una dinastia di uomini di cultura e spettacolo

La storia di maso Rover, la sua chiesetta e il mistero del quadro appeso alla quercia

Sulle colline avisiane, poco oltre l’abitato di Pressano, c’è un posto ricco di tradizione

Quando a Lavis si immaginò la seggiovia sul Paion: un sogno rimasto solo sulla carta

Negli anni Cinquanta c’era un progetto, discusso anche in Consiglio comunale, e c’erano alcuni imprenditori interessati. Ma poi non se ne fece più nulla e tutto finì nel dimenticatoio

“Vecchi mestieri addio”: a Lavis sono scomparsi gli artigiani delle botteghe storiche

Viaggio nelle professioni del passato: dai bottai agli aggiusta-tutto, quando i lavori erano una tradizione di famiglia

Al canto delle lavandaie: storia delle rogge che irroravano Lavis

Fino ai primissimi anni ’60 l’intero centro storico era attraversato in lungo e in largo da questi condotti a cielo aperto: alimentavano mulini e segherie, irrigavano le campagne e davano da bere al bestiame. Qui le donne si trovavano a fare il bucato

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