Autore: Daniele Donati

Nato a Trento nel 1972, laureato in Economia Politica all'Università degli studi di Trento. Impiegato commerciale è appassionato di economia e di storia. Attualmente è presidente dell'Associazione Culturale Lavisana.

«Ho fatto da guida a Vittorio Sgarbi sui Ciucioi»: un ciclone di notte su Lavis

La giornata è stata particolarmente lunga. Una di quelle che restano impresse nella memoria. Dopo anni.

Chiesa della Madonna di Loreto
La chiesa della Madonna di Loreto a Lavis e quei cittadini che se ne prendono cura

Edificata per volontà di un oste lavisano, ancora oggi è un bell’esempio di come un gruppo di abitanti della zona possa “adottare” un bene comune

Il mio canto alla Luna: cinquant’anni fa l’impresa che ha cambiato la storia dell’umanità

Dopo il “gigantesco balzo” di Neil Armstrong tutto è stato diverso. Ma la ricerca di nuove frontiere non è ancora finita

«È veramente bello»: l’inaugurazione del ponte San Giovanni Bosco a Lavis, in una lettera inedita del 1935

Il documento è rispuntato in Australia, fra le carte di un emigrato di 101 anni: ecco la trascrizione completa

L’inferno arriva all’anfiteatro di Lavis con Gregorio Vivaldelli

Fa tappa in paese il tour dedicato a Dante e alla Divina Commedia con il biblista trentino che riempie i teatri e i palazzetti

Lavis dedicherà una via a Santa Giuseppina Bakhita

La decisione in un recente Consiglio comunale: il nome sarà dato a quel tratto di strada che va da via Matteotti al piazzale delle suore canossiane

La storia di maso Rover, la sua chiesetta e il mistero del quadro appeso alla quercia

Sulle colline avisiane, poco oltre l’abitato di Pressano, c’è un posto ricco di tradizione

A Lavis debutta il cinema archeologico: tre documentari nei martedì di marzo

Il mistero di una tomba celtica e dell’isola di Pasqua. Poi l’invenzione della stampa. Prima edizione di una rassegna di film resa possibile dall’accordo fra l’Associazione culturale lavisana e il Museo civico di Rovereto

La storia della ferrovia elettrica della Trento-Malé e di come ha cambiato Lavis

Un tempo i binari attraversavano il centro, adesso sono sotto terra. Nel frattempo sono state costruite tre diverse stazioni, ad accompagnare la crescita costante del paese

Quella “Madonina” sul Pristol resa famosa da Camillo Moser e Italo Varner

La canzone dei due artisti di Lavis ha fatto conoscere questo capitello in tutto il Trentino

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