Autore: Daniele Donati

Nato a Trento nel 1972, laureato in Economia Politica all'Università degli studi di Trento. Impiegato commerciale è appassionato di economia e di storia. Attualmente è vicepresidente dell'Associazione Culturale Lavisana.

La musica di Amos

Il caso o forse il destino ci hanno portato a conoscere le vicende di Amos, un lavisano con una storia triste e una grande passione

La fine della disputa sull’utilizzo dell’acqua dell’Avisio

Nel 1933 un decreto del ministro Leoni mise fine ad una controversia che si stava protraendo da qualche anno e questa volta a uscirne malconci furono i lavisani

L’oro di Cembra

L’impresa di Amos Mosaner alle Olimpiadi di Pechino ha portato alla ribalta il paese di Cembra e uno sport poco conosciuto in Italia ma seguitissimo nei paesi del nord Europa e Canada

Passeggiando sulle colline avisiane: Maso Clinga

Alla scoperta di luoghi che orgogliosamente continuano a impreziosire e valorizzare il nostro territorio

Giovanni Nepomuceno della Croce, il pittore di Pressano

Un maestro del barocco che, partito dal piccolo paese del Trentino, visse una vita avventurosa e trovò fama e fortuna in Germania e Austria

Il panificio comunale di Lavis

La storia di questo imponente edificio che, quando venne costruito, fu preso ad esempio per modernità e progresso.

1930, una disputa a suon di carte bollate per difendere l’acqua dell’Avisio

Dai documenti presentati per difendere il diritto all’utilizzo gratuito dell’acqua emerge una preziosa fotografia della Lavis nei primi anni del Novecento e una testimonianza di come è cambiato nel corso dei secoli il rapporto fra Lavis e il suo torrente

Una cartolina: piccoli saluti da qui

Un progetto, unico nel suo genere, che ha portato i ragazzi a conoscere una nuova forma artistica e a riscoprire il loro paese

Lavis, il saluto della Comunità a don Vittorio

Il parroco di Lavis dopo tredici anni di servizio è stato trasferito per un nuovo incarico nella zona Alto Garda e Valle dei Laghi

Melbourne 1956: le mie Olimpiadi

Il caso portò Romano Donati all’interno del villaggio olimpico a Melbourne nel 1956 e gli regalò un paio di settimane a stretto contatto con i campioni di allora

X