Novembre 1966: la storia dell’alluvione che sconvolse Lavis / Parte 1 di 2: “Una foto incrostata dal fango”

LAVIS. Ormai sono passati più di cinquant’anni da quell’autunno del 1966: quando in varie zone.

La storia della fabbrica dei sogni all’oratorio: quando anche a Lavis c’era il “nuovo cinema paradiso”

Proprio come nel film di Tornatore, per anni in paese si proiettarono film che facevano sempre il tutto esaurito. E c’era pure un detto popolare: “i lavisani i va al cine…”

Il pittore di fronte al campanile di Lavis. La storia di Liberio Furlini e dei suoi murales

Nato a Riva del Garda, vive ormai da trent’anni in paese: all’arte unisce simpatia e cortesia. Ma le sue opere sono apprezzate a livello nazionale e anche all’estero

Ogni fine ottobre, quando noi di Lavis andavamo a raccogliere le castagne

C’erano i pranzi dalle nonne o quelli in canonica: ma soprattutto erano cibo gratis, come frumento cresciuto sugli alberi

Don Celestino Brigà, l’antifascista con la tonaca, per più di trent’anni a Lavis

Ricordato per il suo carattere bonario ma deciso, è stato il sacerdote del paese dal 1927 al 1960, lasciando un segno che continua anche oggi

Storia di una strada: com’è cambiata via Rosmini a Lavis

Era una via di campagna, dove si tenevano mercati e fiere, ora è la via dei condomini. Passa da qui, ormai da decenni, la storia del paese

Da Napoleone alla festa dell’Uva, passando per Tommaso Bortolotti: gli strani collegamenti nella storia di Lavis

Il condottiero francese passò di qui nel 1796 e a un certo punto pensò di incendiare il paese. Ecco perché vale la pena riscoprire oggi questi episodi del passato

Vita di Aurelio Rasini, appassionato di storia locale e fondatore dell’Associazione Culturale Lavisana

È stato per molti anni anima di quasi tutte le associazioni di Lavis: è scomparso nel 2013, lasciando un patrimonio di conoscenza che lo ha reso immortale

Negli anni Cinquanta all’oratorio di Lavis si folleggiava con i “Festival della Gioventù”

Fra baci proibiti e palchi crollati, ecco la storia di un evento che purtroppo si è perduto nella memoria

Riaprono i Ciucioi a Lavis: la storia di Tommaso Bortolotti, del suo giardino e di quel castello impresso nella roccia

Dopo un restauro durato quasi vent’anni, l’opera è tornata al suo antico splendore: cerchiamo di capire perché vale la pena visitarla

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