Autore: Andrea Casna

Andrea Casna, iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Trentino Alto Adige, albo pubblicisti, è laureato in storia e collabora con l'Associazione Forte Colle delle Benne. È stato vicepresidente dell'Associazione Culturale Lavisana e collabora come operatore didattico con il Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto.

Cronache lavisane, Gladio e Lavis?

Dalle cronache del tempo uno spaccato di Lavis alla fine della Guerra Fredda

Lo sbarramento di Tenna 1884-1914

La genesi dei forti di Tenna e delle Benne, baluardo difensivo austriaco in Valsugana

Lavis, non c’è ancora pace

I recenti fatti di cronaca sono lo spunto per fare un salto indietro nel tempo, più di trent’anni fa, quando Lavis si dichiarò comune per la Pace e libero da armi nucleari

1866 – L’invasione italiana in Valsugana

Gli eventi bellici spesso modificano pesantemente il territorio e le architetture come nel caso delle fortificazioni costruite in Valsugana dopo l’invasione del 1866

Quando la rivolta cinese arrivò anche a Lavis

I grandi movimenti di protesta degli anni ottanta vennero discussi e trovarono la solidarietà anche nel Consiglio Comunale di Lavis

Il Primo Maggio secondo Mussolini

Il 3 maggio del 1909 usciva sul giornale “Il Popolo” un articolo sul discorso tenuto da Mussolini presso la Camera del Lavoro di Trento: un Mussolini contro il militarismo e a favore delle masse operaie. Poi le cose cambiarono

Confini e viaggiatori nel Trentino del XVIII secolo

«Il fiume di Lavis, di la da Trento cinque miglia, divide l’Italia d’Alemagna, secondo dicono quelli del paese» (Macchiavelli)

La battaglia al ponte di Lavis fra sangue e romanticismo

Come spesso accade l’arte trae spunti da tragici eventi e anche una battaglia nell’abitato di Lavis è diventata un’opera teatrale

Il paese fantasma di Borgo Carrero in Valsugana

La vicenda, tra storia e leggenda, del misterioso paese in Valsugana cancellato dall’ira divina

Dalle cronache degli anni ’80 le attività del gruppo Speleo di Lavis

Il 1980 è stato un anno particolarmente intenso per il gruppo speleo di Lavis e il tutto è stato documentato dalla stampa locale dell’epoca

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