Il riconoscimento al patron di Villa Persani con questa motivazione: «ha saputo conciliare il mondo della vinificazione in armonia con la natura, col sapere scientifico, recuperando terreni incolti e producendo vini di carattere ma di elegante precisione»
Qualche settimana fa nell’ambito del Merano WineFestival – uno degli eventi più importanti per i professionisti e gli estimatori del vino – è stato premiato anche Silvano Clementi, produttore di Pressano e anima di Villa Persani. Ha vinto il prestigioso premio Zierock, nato per ricordare Rainer Zierock, fondatore dell’Azienda Vinicola Dolomytos ad Auna di Sotto.
L’aspetto più affascinante è che Zierock – appassionato di mitologia greca – era una sorta di filosofo agrario, capace di unire la produzione del vino a una concezione etica ed estetica della natura. Vincere il premio a lui dedicato significa in qualche modo riconoscersi nella stessa filosofia. Ed è un premio che ha pieno senso per Clementi, ma in più larga misura per un territorio come quello che circonda Lavis e Pressano, le colline dove i piccoli produttori di vino sanno riconoscere la portata etica della natura. Talvolta anche cambiando punto di vista.
La filosofia
Silvano Clementi è stato premiato alla Gourmet arena di Merano. Ha ricordato la sua filosofia, che è appunto un ritorno al territorio, senza gli artifici della chimica. Seguendo le orme del padre Renzo, Clementi ha recuperato gli appezzamenti di famiglia con l’idea di trasformare i frutti della terra.
Come si legge sul sito ufficiale di Villa Persani, «sin dall’impianto dei nuovi vigneti e frutteti, l’impronta filosofica dell’azienda è stata quella di allontanarsi dalla dipendenza dal settore secondario mirando ad un’agricoltura più attenta alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio che si traduce nell’agricoltura biologica».
L’idea – che ha ricevuto ora il prestigioso riconoscimento a Merano – è stata quella di unire il recupero di zone non più coltivate intorno a Pressano, con la valorizzazione della Nosiola, coltivata e trasformata in vino nella maniera più naturale possibile.
Il tutto è stato riconosciuto nella motivazione del premio:
Forse ti può interessare anche:
Il progetto teatrale “In viaggio con” arriva in Piana RotalianaIn viaggio con… Don Chisciotte: aperte.
Dentro la Cappella Sistina. Dalla Legge alla GraziaPrende avvio un nuovo percorso con.
Pasqua sottotono per i ragazzi del Bike Movement Trentino ErbeI primi caldi e tanta sfortuna.
Pressano, che beffa! La capolista Cassano vince in rimonta nel finaleUltimo minuto fatale per i gialloneri.
Le colline moreniche del Garda e il Pristol. Terzo appuntamento con i martedì del cinema archeologicoMartedì 24 marzo 2026: dal neolitico.
La necessità di leggere pericolosamente e di leggere «Leggere pericolosamente» di Azar NafisiUn libro che ci insegna a.


Lascia un commento