Principi, vescovi e imperatori – ilMulo.it Educational

Ragazzi, vi ricordate dove eravamo rimasti? L’imperatore del  Sacro Romano Impero , Carlo Magno, aveva preso il controllo delle nostre terre. Dovete sapere che l’imperatore per gestire meglio il suo impero lo aveva organizzato con un sistema chiamato feudalesimo. Ed è di questo che parleremo oggi, in questa puntata de ilMulo.it Educational.

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Nei giorni della chiusura delle scuole per il Coronavirus, ilMulo.it lancia un nuovo progetto: una serie di contenuti – in continua evoluzione – pensati per bambini e ragazzi (ma senza limiti di età).

Scopri la storia del paese con un linguaggio semplice e mettiti alla prova con i nostri quiz. L’obiettivo è di riuscire ad ampliare sempre di più una collezione a disposizione di genitori, insegnanti e ragazzi. Per imparare ad amare Lavis fin da piccoli (e continuare a farlo anche da grandi)!

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Il sistema feudale


In parole molto semplici, il sovrano  premiava la fedeltà dei nobili  e delle persone a lui più vicine affidando a loro il controllo e la gestione delle terre. Questi nobili a loro volta facevano altrettanto affidando  una parte dei loro territori  ai signori locali e così via. I nobili più vicini al sovrano erano chiamati VASSALLI, poi c’erano i VALVASSORI e quindi i VALVASSINI.

L’organizzazione sociale era quindi  a forma di piramide : al vertice c’era il re, sotto di lui i feudatari e alla base i servi della gleba. In alcuni casi l’imperatore affidava questo potere ai vescovi.

Il principe vescovo


Nel 1027 l’imperatore Corrado II diede in feudo al vescovo di Trento  le contee di Trento, di Bolzano e Venosta .

Doveva fidarsi molto del vescovo di Trento in quanto gli aveva affidato il controllo delle importanti vie di collegamento fra il mondo tedesco e italiano. Il Principato di Trento, controllato dal principe vescovo, diventò  un piccolo stato  collegato direttamente all’imperatore.

Il principe vescovo aveva anche il diritto di partecipare e di votare  nelle diete imperiali. 

La giurisdizione di Königsberg


Nella gestione di questo piccolo stato il principe vescovo aveva affidato il controllo dei territori di Lavis, Giovo, Faedo e San Michele ai  conti di Appiano . Pressano era il centro più importante di queste comunità che avevano preso il nome di giurisdizione di Königsberg.

Ai  conti di Appiano  ad un certo punto subentrarono i conti del Tirolo, che spostarono il centro amministrativo da Pressano al castello di Königsberg.

I conti del Tirolo


Uno di questi conti,  Mainardo II , che non si considerava meno importante del principe vescovo, chiese che le due giurisdizioni di Mezzocorona e Königsberg fossero unite alla sua contea del Tirolo. Il conte e il vescovo cominciarono a litigare talmente tanto che dovette intervenire il re in persona,  Rodolfo I .

Il re non sapeva a chi dare ragione e provò a trovare una soluzione che accontentasse tutti e due. Decise che la giurisdizione di Königsberg tornasse sotto il controllo della chiesa di Trento ma che questa pagasse al conte del Tirolo un risarcimento di 300 marche d’argento.

Il confine lungo l’Avisio


Non sappiamo quanto valessero allora 300 marche d’argento ma dovevano essere tanti, tanti soldi: il vescovo non li pagò mai e il paese di Lavis e tutta la giurisdizione restarono sotto il controllo diretto dei conti del Tirolo.

Il torrente Avisio diventò quindi il  confine fra il Principato Vescovile di Trento e la Contea del Tirolo  e questo diede molta importanza al paese di Lavis. Fino a quel momento Lavis era stato solo un piccolo villaggio di poche case che erano state costruite attorno al Dos Paion con una piccola chiesetta lungo il torrente e qualche mulino.

Allora il piccolo paese che era chiamato  “Ponte Avisii” , cioè luogo dove sorgeva il ponte sull’Avisio, cominciò a crescere e a diventare sempre più importante.

Ma questa è un’altra storia…


Ora, se credi di ricordarti proprio tutto quello che hai letto… mettiti alla prova con il nostro quiz!

Premi qui sotto per iniziare la sfida!

Come si chiamava il sistema pensato dagli imperatori del Sacro Romano Impero per governare i loro territori?
Cristianesimo
Feudalesimo
Arianesimo
Tributario

Corretta!

Sbagliata!

A chi affidò l’imperatore il controllo della nostre terre?
Al sindaco Andrea Brugnara
Al parroco don Vittorio
Al presidente
Al vescovo

Corretta!

Sbagliata!

Chi erano gli ultimi nell’organizzazione sociale feudale?
I tifosi della Juventus
I servi della gleba
I vassalli
I contadini

Corretta!

Sbagliata!

Come si chiamava il conte che litigò con il vescovo per il controllo della giurisdizione di Königsberg?
Corrado II
Mainardo II
Giovanni Rossi I
Ariosto III

Corretta!

Sbagliata!

Che cosa era la dieta imperiale?
Il menù che veniva preparato per l’imperatore
La ricetta che aveva preparato il medico di corte per fare dimagrire l’imperatore
L'assemblea che riuniva l’imperatore e i principi più importanti
Il piatto tipico della pizzeria Dolomiti a Lavis

Corretta!

Sbagliata!

Come era chiamato il piccolo villaggio di Lavis?
Lavisio
Ponte Avisii
Pressano
Pristol

Corretta!

Sbagliata!

Perché la giurisdizione di Königsberg restò sotto il controllo dei conti del Tirolo?
perché il vescovo non pagò mai il risarcimento stabilito dal re
perché così aveva deciso il sindaco di Lavis
perché era più potente l’esercito dei conti del Tirolo
perché da noi c’erano tanti minatori tedeschi

Corretta!

Sbagliata!

In quale paese era posta in origine la sede amministrativa della giurisdizione di Königsberg?
a Pressano
a Maso Rover
a Zambana
a Lavis

Corretta!

Sbagliata!

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Principi, vescovi e imperatori – ilMulo.it Educational Quiz

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Nato a Trento nel 1972, laureato in Economia Politica all'Università degli studi di Trento. Impiegato commerciale è appassionato di economia e di storia. Attualmente è presidente dell'Associazione Culturale Lavisana.

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