Ragazzi, e se vi dicessimo che in passato a Lavis c’erano delle miniere e che l’attività estrattiva era molto importante, ci credereste? Nelle colline che circondano Lavis è possibile trovare ancora alcune buche o grotte che i nonni chiamano “Busi Canopi”.
Questo nome deriva dal tedesco “Bergknappe” che significa appunto “minatore”. Ed era un’attività molto sviluppata in Trentino, attorno all’anno 1000.

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La galena argentifera
Nel sottosuolo delle colline di Trento c’erano grandi quantità di un materiale molto prezioso , chiamato galena argentifera . Da lì si ricavavano il piombo e l’argento. Per questo, le colline a est di Trento hanno preso il nome di “Argentario”.
I giacimenti di galena argentifera arrivavano fino a Lavis e anche qui si cominciò ad estrarre e lavorare questo minerale.

Il codice Vanga
L’attività di estrazione era così importante che un Principe Vescovo, Federico Vanga, nel 1215 decise stabilire delle regole molto precise per la gestione delle miniere e dei minerali estratti. Queste leggi sono contenute nel “Codex Vangianus” e sono fra le più antiche d’Europa.
Per lavorare nelle miniere il Principe Vescovo, o i Conti del Tirolo, avevano chiamato i tedeschi, perché in quel momento erano i minatori più abili che ci fossero.

Le miniere e l’Avisio
Il paese di Lavis era molto importante perché grazie all’acqua dell’Avisio il materiale estratto poteva anche essere lavorato. La forza dell’acqua era il motore che muoveva le ruote per la frantumazione e lavaggio del materiale . Inoltre, dava la forza ai mantici per la fusione dei metalli . Infine sempre l’acqua veniva utilizzata per il raffreddamento.
Ancora oggi, in un vicolo vicino al ponte di ferro, è possibile vedere una casa chiamata “la casa del colo dei minerali” dove si ottenevano il piombo e l’argento.

Le miniere e la chiesa
La presenza dei minatori tedeschi a Lavis era così numerosa che decisero di costruire una piccola chiesetta vicino all’Avisio . La dedicarono ad un santo delle loro terre: Sant’Udalrico. Nel corso degli anni la devozione verso questo santo divenne sempre più importante e quando crebbe il paese di Lavis si decise di ingrandire anche questa piccola chiesetta .
Nel tempo, venne ingrandita più volte… fino ad arrivare al 1777 quando si realizzò la chiesa così come la vediamo oggi!
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