Nella notte di San Lorenzo rivive la magia a Castel d’Enna

Un concerto speciale nel cortile di uno dei manieri più affascinanti dell’Alto Adige, normalmente non aperto al pubblico

MONTAGNA (BZ). L’invito di un’amica altoatesina si traduce in una magica serata d’estate: il concerto 2019 della “Musikkapelle Montan” nel cortile di Castel d’Enna, che una volta all’anno diventa location di un evento speciale.

Dal 1648 il maniero è di proprietà della famiglia veneziana Rubin de Cervin Albrizzi, che nel ‘900 si occupò della sua totale ristrutturazione. Tradizione e innovazione sono visibili nell’accurata e sapiente opera di restauro di balconi e merli, creando nel castello un’atmosfera viva e accogliente.

Chiuso al pubblico

Castel d’Enna non è visitabile perché la famiglia Rubin de Cervin Albrizzi vi abita ancora oggi, ma il legame instaurato nei secoli dai baroni veneziani con il mondo tirolese, fa sì che in questa occasione il cortile del castello venga aperto al pubblico per il tradizionale concerto della “Musikkapelle Montan” diretta da Stephan Hanspeter.

I fratelli Giovanni, Almorò ed Elisabetta che hanno sempre seguito da vicino le vicende del castello, sono presenti all’evento con le rispettive famiglie e l’invito parla chiaro; è gradito l’abito da festa o il costume tradizionale (Dirndl).

Il concerto

Alle 21.15 in punto un tocco di campana da il via alle prime note della 33ª edizione del concerto Banda musicale di Montagna nella corte di Castel d’Enna e come sempre succede in questa occasione i biglietti sono tutti venduti. Gradito il servizio navetta gratuito dal grande parcheggio di Montagna al castello.

Otto brani presentati in doppia lingua, italiana e tedesca, suddivisi in due parti con i saluti delle autorità e della famiglia Rubin de Cervin Albrizzi che definisce il concerto un mix di tradizione e innovazione, sfide orchestrali memorabili per tutti noi.


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La scaletta

Si inizia con la marcia di Castel d’Enna “March to Mars” di Julius Steffaro, a seguire la ballata pop “Hallelujah” (Leonard Cohen) solista Emanuela Bergamo, l’overtüre “Il pipistrello” (Johann Strauss figlio), il brano “Il suono delle Alpi” (Kurt Gable) che rappresenta il corno alpino diffuso in passato come mezzo di comunicazione tra una valle e l’altra.

Quindi il brano pop-rock “The Sound Of Silence” di Paul Simon, la colonna sonora di un film del 1978 sulla lotta contro la povertà “Children of Sanchez” (Chuck Mangione), la ballata jazz e swing “Mack The Knife” (Kurt Weil) solista Emanuela Bergamo, in questo brano si erano cimentati Frank Sinatra e Robbie Williams, infine l’opera “I Maestri cantori di Norimberga” (Richard Wagner).

Mamme-musiciste

Molto apprezzato dal pubblico il concerto della “Musikkapelle Montan” per la sua raffinatezza e originalità, particolare l’accento al doppio ruolo di alcune giovani mamme-musiciste per l’impegno che dedicano alla Banda musicale di Montagna. La serata si conclude con il rinfresco offerto nel cortile del castello e uno speciale brindisi nella notte di San Lorenzo.

 “Ogni concerto deve essere un’avventura intellettuale, deve intrattenere, confermare ma soprattutto sfidare”. (Michael Tilson Thomas)

Vive a Pressano, laureata in Economia Politica all’Università degli Studi di Trento. Dopo molti anni di lavoro nella pubblica amministrazione decide di conseguire un Master come Orientatrice in ambito scolastico e professionale e collabora in diversi progetti. Dal 2013 scrive per lavocedeltrentino.it soprattutto di turismo, ambiente, storia e cultura.

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