LAVIS. Ormai sono passati più di cinquant’anni da quell’autunno del 1966: quando in varie zone d’Italia si visse la paura delle alluvioni, del fango e delle frane. Chi ha vissuto quei giorni a Lavis, ancora oggi ricorda il rumore dell’acqua e le vibrazioni che sul ponte sembravano quasi un terremoto. L’Avisio portava con sé tronchi e sassi, in una marcia che sembrava inarrestabile. E faceva sempre più paura: con il pericolo che il torrente esondasse, travolgendo l’intero paese. Un’estate calda L’estate del 1966 era stata particolarmente calda: le nevi dei ghiacciai avevano iniziato a sciogliersi, trasformandosi in acqua che alimentava…