Il presente del Trentino. Alle Cantine Rotari le storie dei giovani professionisti che decidono di non andare all’estero

Gli incontri d’impresa sono un’occasione per scoprire come si possa fare innovazione anche restando sul territorio

MEZZOCORONA. Oltre 150 giovani tra professionisti e imprenditori hanno partecipato, nei giorni scorsi alle Cantine Rotari, all’evento “Storie di Innovazione. Giovani imprenditori e professionisti si raccontano” per parlare di innovazione appunto ma anche per creare nuove connessioni e importanti contaminazioni.

Ad aprire il convegno, l’assessore Mirko Bisesti, che ha salutato la platea ringraziando per l’invito e si è complimentato per la qualità e per i contenuti di questo convegno. Ha ricordato le professionalità e l’importanza che i giovani portano sul territorio ed il lavoro svolto dalle Politiche Giovanili a suporto di questo.

Giovani relatori

Tra i relatori, il giovani apicoltore Matteo Andreatti, l’avvocato Valentina Carollo, il giovane industriale Francesco Orefice di Dial Funghi, il medico Michele Motter, l’agronoma Erika Susat , la commercialista Camilla Marchi. Nel corso della serata hanno raccontato la loro visione del lavoro che svolgono e le innovazioni che stanno sviluppando e inseguendo. A coordinare l’intera serata un’altra giovane professionista: la giornalista Marika Damaggio.

Attraverso le storie dei relatori si capiscono ed intravedono, importanti innovazioni in ambito di processi, ma anche della tecnologia, della diversificazione aziendale e del passaggio generazionale. Processi importanti che portano con se nuove visioni di sviluppo per il futuro.

Paolo Zanolli e Luigi Riveccio

Noi che restiamo

Nel suo intevento iniziale, Paolo Zanolli, Presidente del “PAE – Tavolo di Imprenditoria Giovanile” della Provincia di Trento ha lanciato questo messaggio:

«Si parla spesso, giustamente, di quei giovani che lasciano il nostro Paese. Un problema che sicuramente va affrontato. Io aggiungo, parliamo anche di boi che rimaniamo, che investiamo nel territorio, che facciamo impresa, che creiamo posti di lavoro e portiamo competenza e professionalità in questa terra. Noi che siamo il futuro, anzi mi permetto di dire, già il presente del Trentino».

Così invece Luigi Riveccio, Presidente del “GiPRO – Tavolo dei Giovani Professionisti“:

«L’incontro tra giovani professionisti e giovani imprenditori del Trentino rende evidente, per tutti, lo slancio in termini di innovazione e aggregazione che queste categorie possono regalare al territorio in cui operano. La coesione tra i diversi operatori è fattore indefettibile della crescita e dello sviluppo economico».

Percorsi più lunghi

L’evento è stato un momento conclusivo comune di due percorsi:

  • il progetto “Incontri d’Impresa” promosso dal Tavolo di Imprenditoria Giovanile, che ha visto l’organizzazione di incontri finalizzati alla formazione dei giovani imprenditori e alla valorizzazione delle produzioni eno-gastronomiche locale di eccellenza;
  • il Festival delle Professioni, appuntamento importante dell’autunno Trentino, che da oltre 10 anni, è anche un momento sociale e di riferimento sia per le scelte politiche, sia per tutti i professionisti e anche per i giovani che guardano al loro inserimento nel mondo del lavoro

In fondo, l’incontro stesso organizzato da PAE e GIPRO, rappresenta un importante passo verso una maggiore contaminazione di mondi, di settori, di categorie e di professioni, elemento centrale per il successo dei processi innovativi.

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