“Taccuino di un folle” è il titolo del romanzo che ripercorre gli ultimi anni di vita di questo personaggio, nato a Lavis, vissuto a Mezzolombardo e morto nel manicomio di Reggio Emilia
Lavis. Molti si chiederanno chi è questo Amos Clementi? Lo scopriremo sabato 29 novembre, alle ore 20.30 presso l’Auditorium di Lavis. La sua storia infatti è diventata un romanzo, “Taccuino di un folle”, scritto da Paolo Cova che fin da subito è rimasto affascinato dai documenti che via via sono emersi dopo le prime ricerche.
Si tratta di una storia drammatica che parla delle debolezze umane e di una società trentina della seconda metà dell’ottocento poco incline ad accettarle e curarle. Ma pur nel suo esilio forzato il protagonista non ha mai smesso sognare un ritorno nel suo amato Tirolo con la sua famiglia. Unica consolazione di Amos era la musica che componeva e suonava.
E proprio la musica è stata la chiave che ha permesso all’Associazione Culturale Lavisana di entrare in contatto con la storia di Amos. Quegli spartiti custoditi nella cartella clinica di Amos a Reggio Emilia hanno attirato attenzione dei musicisti dell’Associazione Indaco e tramite Enzo Marcon sono giunti fino a Lavis. Dopo alcune ricerche oltre alla musica è stato trovato molto altro: lettere, cartelle cliniche e certificati medici. Piano piano è riemersa una storia che per più di un secolo era rimasta sepolta negli archivi del manicomio di Reggio Emilia e che meritava di essere raccontata.
Grazie al sostegno dei Comuni di Lavis e di Mezzolombardo, della Comunità Rotaliana Königsberg, della Banca Trentino Südtirol, della Cassa Rurale Rotaliana Val di Non e Giovo e del Circolo Culturale Ricreativo Pensionati di Lavis “La Madonina” è stato possibile finanziare le ricerche e mandare in stampa questo romanzo che ha contribuito a creare un solido legame tra Lavis, Mezzolombardo e Reggio Emilia.
DOVE: Auditorium Comunale di Lavis
QUANDO: Sabato 29 novembre alle 20.30
Ingresso libero

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