Nasce una nuova realtà che permetterà un sistema più strutturato per coordinare i volontari: «È una svolta per la comunità trentina»
Lavis. «Piccoli è bello, uniti è meglio». È stata una giornata storica per i donatori del sangue del Trentino: sabato scorso, in un’assemblea dei soci che si è tenuta a Lavis, la Lega Pasi Battisti ha infatti votato all’unanimità l’adesione ad Avis. In un certo senso, è come se fosse un’alleanza inedita, che segna un nuovo capitolo nella storia delle due associazioni. Lo hanno spiegato mercoledì 25 marzo in una conferenza stampa a Lavis il presidente della Lega Pasi Battisti Paolo Silvestri, quella di Avis Elisa Viliotti e l’assessora alle politiche sociali del Comune di Lavis, Isabella Caracristi.
«L’obiettivo è di garantire una migliore organizzazione ed efficienza nella donazione del sangue», ha spiegato Silvestri. «La struttura sanitaria ci chiede un’organizzazione che oggi faticheremmo a garantire. Non basta essere bravi volontari, oggi serve qualcosa di più».
È un cambio di paradigma che è stato necessario soprattutto dopo il Covid: oggi per accedere ai punti di raccolta del sangue è necessario prendere un appuntamento. Serve dunque una struttura che sia in grado di gestire l’organizzazione, anche sapendo quando chiamare i vari donatori.
Da novembre scorso è attiva una convenzione fra la Lega Pasi Battisti e Avis per la gestione della chiamata dei donatori. I risultati, spiega Silvestri, già si sono visti e la curva dei donatori si è sensibilmente alzata. In questo contesto, è nata l’idea di far aderire la Lega Pasi Battisti ad Avis. Il progetto si è poi concretizzato grazie al coinvolgimento del Comune di Lavis.
Perché a Lavis?
A Lavis era già presente una sezione storica e molto attiva della Lega Pasi Battisti, guidata da figure molto conosciute a livello locale come i compianti Bruno Girardi e Romano Donati. Mancava invece una delegazione Avis sul territorio. Proprio a partire da questa situazione, e cogliendo la disponibilità espressa a livello locale, la Lega Pasi Battisti ha deciso di trasferire a Lavis il proprio quartiere generale provinciale, con l’apertura a breve di una sede nella Casa della solidarietà, messa a disposizione dal Comune di Lavis. Parallelamente, è stata formalizzata l’adesione ad Avis, dando così vita alla prima delegazione lavisana. Il suo nome sarà dunque: Avis comunale di Lavis, Lega Pasi Battisti (perché il nome sarà mantenuto).
In altre parole, si è riusciti a far convergere due esigenze in un unico progetto condiviso. «Lavis è un paese molto sensibile al volontariato», ha spiegato l’assessora Caracristi. «Inoltre per noi è importante promuovere la donazione di sangue». «Nella Casa della solidarietà ci sono già altre associazione di rilevanza provinciale. Crediamo si potranno creare delle sinergie».
Il senso dell’operazione
«È un momento importante per la comunità trentina e per la comunità dei donatori», ha detto la presidente di Avis», Elisa Viliotti. «Scriviamo una pagina della nostra storia. Non è semplicemente un’adesione della Lega Pasi Battisti ad Avis, è un’adesione reciproca, è la volontà di scrivere un capitolo nuovo e diverso». «È l’esito di un percorso di grande condivisione valoriale che ha portato grandi risultati. Abbiamo promosso un percorso di sensibilizzazione per la donazione del plasma, che negli ultimi anni è quintuplicata».
Nata nell’estate del 1947, per volontà di Livia Battisti (figlia di Cesare), la Lega Pasi Battisti ha continuato ad adoperare da allora, senza interruzioni. Ha promosso in Trentino, in anticipo rispetto alla legislazione nazionale, il concetto di gratuità della donazione di sangue.
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