Dal testamento che ha permesso la prima costruzione fino all’arrivo dei padri canossiani, è sempre rimasto uno dei luoghi più importanti della storia recente della borgata…
LAVIS. All’inizio era solo un rumore sordo in lontananza, quasi impercettibile, poi diventava un rombo sempre più potente e sempre più inquietante e quella che ormai era una certezza trovava presto conferma nel forte suono della sirena che invitava le persone a scappare e a rifugiarsi. A Lavis si trovava rifugio soprattutto su al Pristòl nel rifugio antiaereo ricavato dalla roccia nella collina. E poi eccoli, enomi uccelli meccanici pronti a scaricare il loro carico di morte che liberavano 1, 10, 100 bombe, cercando di colpire soprattutto il “Pont dei Vodi” che era un obiettivo logisticamente importante. Questa era Lavis Posso…