Da oltre trent'anni l'Associazione Castelli del Trentino è attiva nell'ambito culturale provinciale soprattutto attraverso pubblicazioni, convegni e cicli di conferenze sotto il titolo di "Gli Incontri del Giovedì". Tutte le sue attività sono libere e gratuite.
Ad oggi è l'unica rappresentazione di quest'epoca del centro rotaliana: tutte le altre sono stampe o cartoline molto successive, spesso in bianco e nero…
MEZZOLOMBARDO. Quinto appuntamento questo giovedì 20 febbraio in Sala Spaur per le serate degli “Incontri del Giovedì” organizzate dall’Associazione Castelli del Trentino, con a tema la storia sociale del cibo e dell’alimentazione in Trentino. Il titolo dell’intervento, che verrà tenuto da Franco Marzatico, responsabile della Soprintendenza per i Beni Culturali della Provincia autonoma di Trento, nella terra del Teroldego non poteva risultare più invitante: Archeologia del vino …simposio e banchetto in Trentino nell’antichità. Chi è Franco Marzatico? Certo il relatore non abbisogna di molte parole di presentazione, poiché noto oltre che per il suo attuale incarico in Soprintendenza dal 2015,…
I disegni di un libro appena pubblicato permette di riscoprire il paesaggio ormai nascosto dal tempo che passa. E il ricordo di un'esplosione che 97 anni fa uccise sette operai…
MEZZOLOMBARDO. Dopo la prima puntata pubblicata ieri, continuiamo a scrivere la lunga storia di San Nicola e il suo legame con Mezzolombardo. Partendo dal concetto del dono. San Nicola non era di Bari ma era nato nelle terre soggette all’impero Bizantino e precisamente a Patara di Licia pare nel marzo 270, mentre morì a Myra, città che attualmente è in Turchia, il 6 dicembre 343; era stato vescovo di Myra ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane. La sua figura ha dato origine alla tradizione di Babbo Natale, personaggio noto…
MEZZOLOMBARDO. Si è svolta nei giorni scorsi la sfilata di San Nicolò, antica tradizione che alla vigilia del 6 dicembre riempie le strade di Mezzolombardo di ragazzi e soprattutto di intere famiglie e bambini. Una festa che è molto cambiata rispetto alla originaria consuetudine che qui cerchiamo di raccontare per fare memoria di un segmento di storia di paese, che un po’ alla volta si è snaturata, a causa, forse, dell’invadente modernizzazione e globalizzazione. Partiamo dal passato prossimo degli anni ’50, ricorrendo ai ricordi del tempo di un abitante di Mezzolombardo poi emigrato per lavoro in Friuli e che ricorda…