LAVIS. Lavis ha dato oggi, lunedì 21 settembre, l’ultimo saluto a Luciano Huez, morto venerdì all’età di 88 anni dopo un lungo periodo di malattia. I funerali si sono celebrati nel pomeriggio nella chiesa parrocchiale, accompagnati dai canti di quella Corale Polifonica di Lavis alla quale Huez aveva dedicato una parte importante della propria vita.
Accanto a lui, fino agli ultimi giorni, la moglie Rosalba, per tutti Lalla, con la quale si avvicinava al traguardo dei sessant’anni di matrimonio, e le figlie Daniela e Roberta.
Una vita per la musica
Nato a Volano, Huez era diventato lavisano nel 1976. Ma la musica era entrata nella sua vita molto prima: il nonno era stato tenore, il padre aveva militato per decenni nei cori di Rovereto e Volano. A dodici anni Luciano assistette per la prima volta alla Traviata. Quell’incontro con l’opera, avrebbe raccontato molti anni dopo, gli fece scoprire la fascinazione per le voci impostate e lo spinse a studiare canto lirico.
Aveva talento, abbastanza da diventare allievo di Ettore Campogalliani, uno dei più importanti maestri di canto italiani del Novecento, fra i cui studenti ci furono anche Luciano Pavarotti, Mirella Freni, Renata Tebaldi e Ruggero Raimondi.
Per Huez arrivò così anche il momento di una scelta. Da una parte c’era la possibilità di tentare la difficile strada della musica professionistica, dall’altra il posto sicuro che aveva già trovato in banca, a Bolzano. Scelse quest’ultimo.
La rinuncia alla carriera lirica, però, non significò affatto rinunciare al canto. «Qualche remora la ho», ammetteva nel 2013 ripensando a quella decisione: ma la musica non lo avrebbe più abbandonato. Nella vita professionale sarebbe rimasto un apprezzato impiegato di banca, lavorando in diversi istituti di credito del Trentino Alto Adige; fuori dall’ufficio, invece, la musica era una presenza costante.
La Corale Polifonica
Il legame più forte sarebbe diventato quello con la Corale Polifonica di Lavis. La storia del coro era cominciata appena tre anni prima del suo arrivo in paese: era stato fondato nel 1973 dal maestro Camillo Dorigatti, una delle figure più importanti della storia musicale lavisana.
L’ingresso di Huez nella Corale avvenne quasi per caso. «Il primo giugno del ’76 mi sono trasferito a Lavis», ricordava. Pochi giorni dopo sentì provenire da una casa vicina il suono di un pianoforte. Bussò alla porta: dall’altra parte c’era proprio Dorigatti. I due si presentarono, il maestro gli raccontò del coro e gli disse che in quel momento serviva un tenore. Cominciò così un rapporto destinato a durare per decenni.
Huez finì per accompagnare una parte larghissima della storia della Polifonica, diventandone una colonna indiscussa. Nel 2013 arrivò anche il riconoscimento personale da parte della Provincia, che lo premiò per più di cinquant’anni di attività nei cori.
In quell’occasione, quando gli venne chiesto per quanto ancora pensasse di cantare, Huez ricordò una frase che gli aveva detto anni prima da un’insegnante: «Si canta finché si vive». E aggiunse: «Per me cantare è un’esigenza dell’anima».


