In una trasmissione radiofonica nazionale, ora disponibile anche in podcast, è stato letto un articolo del nostro Giovanni Rossi. Il racconto ripercorre l’arrivo della televisione a Lavis e l’impatto sul paese
LAVIS. Nei giorni scorsi Lavis e ilMulo.it sono stati protagonisti di una trasmissione radiofonica nazionale in onda su Radio24, curata da Matteo Caccia e ora disponibile anche in formato podcast. Nel corso della puntata, il conduttore ha letto un articolo scritto da Giovanni Rossi e pubblicato dal nostro giornale, dedicato alla storia dell’arrivo della televisione a Lavis negli anni Cinquanta e alle trasformazioni culturali e sociali che accompagnarono quel momento.
La puntata è disponibile sulle principali piattaforme podcast cercando “Matteo Caccia racconta” e l’episodio “L’uomo delle stelle”, il segmento dedicato a Lavis inizia intorno al minuto 20.
L’articolo originale è disponibile online a questo link:
https://www.ilmulo.it/2019/04/11/lascia-o-raddoppia-al-bar-corona-quando-anche-a-lavis-arrivo-la-televisione/
Nel podcast, il segmento dedicato a Lavis inizia intorno al minuto 20 ed è possibile ascoltarlo sulle principali piattaforme:
Spotify: https://open.spotify.com/episode/0Q6XfiDP6ofDQsy3h9HJUL?si=f77uXjD8RnuLryLbn4ErDg
Apple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/luomo-delle-stelle/id1584788102?i=1000748927176
Sito di Radio24: https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/storie-di-rinascita/puntata/trasmissione-9-febbraio-2026-150500-2334577902977501
L’articolo racconta come la televisione arrivò a Lavis negli anni Cinquanta, trasformando rapidamente la vita sociale del paese. Dopo i primi segnali difficili da ricevere, la svolta arrivò nel 1955 con l’attivazione del ripetitore sulla Paganella, che rese possibile la visione stabile dei programmi Rai. I primi televisori furono installati nei bar, dove la gente si riuniva per guardare trasmissioni come Lascia o Raddoppia, e presto iniziò una vera “corsa al televisore” anche nelle case private.
La diffusione della Tv cambiò le abitudini della comunità, favorendo i locali pubblici ma penalizzando il cinema, che vide calare gli spettatori. Lavis divenne un centro importante per la vendita di televisori grazie all’arrivo, alla fine del 1955, del negozio Austro Ital dei fratelli Benvenuto, insediato nell’ex Filanda Tambosi, che commercializzava in particolare apparecchi Grundig di vari modelli e prezzi.
Negli anni successivi arrivarono nuovi canali, la televisione a colori e ulteriori innovazioni tecnologiche, segnando l’inizio di una trasformazione culturale destinata a durare nel tempo.
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