A Mezzolombardo una serata per scoprire Marcello Fogolino

Nel corso della serata verrà presentato questo importante artista grazie al notevole lavoro di ricerca culminato nella pubblicazione sulla rivista di Studi Trentini. Arte

Castello del Buonconsiglio, scorcio della corte del Castelvecchio, con gli affreschi di Marcello Fogolino, 1535.

Mezzolombardo. Prosegue alla grande il nuovo ciclo di conferenze «Ricerche e studi recenti di storia e arte trentina» organizzato dall’Associazione Castelli del Trentino. Protagonisti del prossimo incontro, venerdì 8 aprile, la storica dell’arte Marina Botteri e Luca Gabrielli, direttore dell’Ufficio per i beni storico-artistici della Soprintendenza per i beni culturali della P.A.T. e direttore della rivista «Studi Trentini. Arte».

L’incontro avrà luogo solo in presenza a Mezzolombardo, Sala Spaur, Piazza Erbe, alle ore 20.30. I posti saranno limitati ma non sarà necessaria la prenotazione, i presenti saranno ammessi in sala fino al raggiungimento della capienza massima consentita, in ottemperanza alle norme sanitarie in vigore. Dialogheranno con gli autori il sottoscritto insieme a Italo Franceschini, bibliotecario e vicepresidente della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche.

La ricerca


L’incontro è fissato per presentare l’uscita dei due numeri 2021 della rivista Studi Trentini. Arte, in via eccezionale dedicati a un tema monografico: “Marcello Fogolino e dintorni. Percorsi nelle arti figurative del primo Cinquecento in Trentino”.

Si tratta di una ricerca di grande rilievo. Diciotto saggi, a firma di ventuno studiosi trentini, italiani e stranieri, per un totale di 732 pagine, corredati da un ricchissimo apparato illustrativo, frutto di una campagna fotografica realizzata per l’occasione.

Organizzati in tre sezioni tematiche, dedicate all’artista, al contesto, ad alcuni dei suoi cantieri decorativi fra Vicenza e Trento, e all’ ambiente artistico che viene formandosi attorno a lui in Trentino dagli anni trenta del Cinquecento in poi.

Pur senza pretesa di esaustività questi due volumi compongono un itinerario ricco di novità attraverso un momento aureo dell’arte nel Trentino, nel pieno del Rinascimento. Il tutto frutto di un volontariato culturale di eccellenza. Nel corso della serata si cercherà non soltanto di dare spazio ai temi emersi nel corso del lungo progetto di ricerca, ma anche di far comprendere il valore scientifico e civile di un’esperienza come questa: a partire dal 2018 si è preso spunto da approfondimenti, stimoli e interrogativi scaturiti dalla mostra dedicata a Fogolino al museo del Castello del Buonconsiglio nel 2017 e si è chiesto a una vasta platea di studiosi di espandere la riflessione con ricerche originali e nuove interpretazioni.

Marcello Fogolino, Putto con satiro, 1535 circa, affresco. Trento, Castello del Buonconsiglio, Appartamento vescovile, Camera de sora

Marcello Fogolino


Insieme a Giovanni Carlo Federico Villa e Laura Dal Prà, direttore del Castello del Buonconsiglio, Marina Botteri fu fra i curatori della mostra del 2017. Anche se nel frattempo è andata in pensione, ha accompagnato in ogni momento questo progetto con passione e competente capacità di lettura e interpretazione dei fatti figurativi. Nel corso della serata ci aspettiamo che traccerà un bilancio complessivo delle conoscenze sull’artista e all’interpretazione delle sue opere e del suo modo di operare. Le ricerche recenti stanno dimostrando che per diverse opere finora rimaste senza nome presenti in territorio trentino è possibile associare – per via documentale o stilistica – i singoli nomi di colleghi e collaboratori di Fogolino.

Un altro aspetto determinante è quello delle fonti figurative di Fogolino, in bilico fra l’inesauribile repertorio dell’antico e il patrimonio offerto dai modelli contemporanei – in special modo a stampa – che l’artista seppe divulgare e ricombinare con estro inesauribile.

Inoltre, si parlerà di Fogolino narratore di storie: non è, come a volte si è ritenuto, solo un artigiano o un decoratore, ma anche “sceneggiatore” e “regista” di racconti spesso assai complessi. Tutti elementi che spiegano il rapido e duraturo successo di Fogolino dal momento in cui inizia a lavorare in territorio trentino.

Marcello Fogolino, Duello tra Ruggiero e Rodomonte (dettaglio), 1542 circa, affresco. Trento, Casa Mirana, Sala ariostesca

Le opere studiate


Luca Gabrielli, fra l’altro, fermerà la sua attenzione proprio sui cicli affrescati da Fogolino, a incominciare da quelli della Sala di Costantino e della Sala dello Zodiaco in Palazzo Sardagna a Trento: cicli complessi, densi di immagini e zeppi di riferimenti, sacri e profani, molti dei quali oscuri, il che li rende estremamente affascinanti, generatori “di un misto di attrazione e di vertigine”. Si tratta da una parte della storia dell’imperatore Costantino e dei primordi del cristianesimo, e dall’altro del potere inesorabile esercitato dagli astri sulla vita e sul destino degli uomini. Cultura storica e cultura astrologica riunite insieme, sotto lo stesso tetto, straordinari documenti visivi della civiltà intellettuale del Rinascimento. Sono databili  alla seconda metà degli anni quaranta del Cinquecento: in pieno Concilio, e sono riconducibili alla committenza della potente e ricca famiglia Calepini.

Marcello Fogolino, insomma, si è rivelato, per Luca Gabrielli, Marina Botteri e i loro amici e colleghi un inesauribile campo di indagine: sono nate altre domande, sensazioni, ipotesi. Perciò si sono decisi a proseguire ulteriormente le ricerche per impostare una nuova visione unitaria e monografica dell’opera di Fogolino, anche alla luce delle molte novità emerse. Sta nascendo un libro dal titolo “Marcello Fogolino e il suo mondo, fra Venezia e Roma, l’antico e la maniera moderna”, che sarà pubblicato in corso d’anno sempre dalla Società di Studi Trentini di Scienze Storiche. La presentazione dell’ 8 aprile a Mezzolombardo permetterà di dare una breve anteprima di questo nuovo lavoro alle porte.

Per oltre trent’anni Pietro Marsilli ha insegnato Storia dell'arte al Liceo Artistico. Suo principale settore di studio è la storia del­l'arte in Trentino che continua ad insegnare all'Utetd e sulla quale ha realizzato svariati contributi. Giornalista pubblicista e critico, è membro della Società Trentina di Studi Storici, della Accademia Rovere­tana degli Agiati e della Associazione Castelli del Trentino.

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