«La migliore vetrina per il territorio»: a Lavis torna “Di maso in maso, di vino in vino”

Sulle colline avisiane il 25 aprile migliaia di persone andranno alla scoperta di una cinquantina di realtà locali: produttori, ristoratori e associazioni

LAVIS. Il 25 aprile tornerà “Di maso in maso, di vino in vino”, la passeggiata enogastronomica sulle colline avisiane, giunta ormai alla terza edizione. In dieci masi che faranno da tappa lungo il percorso si potranno scoprire ben 50 realtà della zona, fra produttori, ristoratori e associazioni.

L’organizzazione è iniziata già lo scorso ottobre e coinvolgerà quasi 400 persone, come spiega la vicepresidente della pro loco, Camilla Weber: molti di loro sono volontari. La regia è del Comune e della pro loco di Lavis, quest’anno per la prima volta anche con il Comune di Giovo. Il percorso è attivo dalle 9.30 alle 18, anche in caso di maltempo e senza un biglietto di ingresso: si paga semmai solo quello che si consuma, dato che in ogni maso sono offerti i prodotti d’eccellenza del territorio.

Una vetrina per il territorio

Tre anni fa i visitatori furono 3.000, l’anno scorso ben 5.000. «Sui social abbiamo iniziato a raccogliere le iscrizioni, facoltative – spiega Franco Castellan, assessore all’ambiente del Comune di Lavis – ce ne sono già mille per gli adulti e 500 per i bambini. In genere le moltiplichiamo almeno per tre, soprattutto se la giornata è favorevole».

«Per noi è una vetrina per il territorio importantissima. Diamo non solo visibilità al nostro ambiente naturale, ma anche ai produttori della zona». Non è quindi solo una festa: è un modo per far scoprire quello che c’è dietro a ogni bottiglia di vino, a ogni succo di frutta e a ogni birra artigianale. I visitatori vengono da tutto il Trentino e dall’Alto Adige, ma anche dal Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna.

Parcheggi e mobilità

Per l’occasione sono attivi i parcheggi alla cantina sociale e alla nuova stazione della Trento-Malé di Lavis, ma anche all’ex consorzio Cinque comuni di Zambana e a Serci di Giovo. Tutte queste zone sono collegate con una navetta, che passa anche dalla stazione della ferrovia di Zambana e raggiunge poi la piazza di Pressano, punto di partenza del percorso.

La strada del vino (da Pressano al maso Rosabel) sarà chiusa al traffico: la si potrà percorrere a piedi, in bicicletta o con due trenini turistici, gratuiti.

Sono state inoltre allestite due aree sosta per i camperisti (per informazioni si può scrivere a dimasoinvino@gmail.com), accessibili già dal 24 aprile. Anche perché per l’occasione saranno proposti dei menù speciali, con prodotti territoriali, già la sera del 24 all’Hotel Sartoris, al Maso Franch e al Ristorante alla Nave.



Una festa per tutti

La festa sarà quest’anno ancora più accessibile, come spiega l’assessore alle attività sociali Isabella Caracristi. Su uno dei due trenini potranno montare anche i disabili. Mentre – grazie a un accordo con la Sat di Civezzano – saranno a disposizione delle joelette, delle speciali carrozzine da fuori strada che saranno trainate dai volontari delle associazioni locali.

Altra novità di quest’anno è il coinvolgimento nell’organizzazione anche del Comune di Giovo: «La linea di confine fra i nostri paesi è proprio sulle Colline avisiane – spiega l’assessore di Giovo Stefano Pellegrini – questo è un evento che dà lavoro non solo agli espositori, ma anche a tanti volontari che si prestano a titolo gratuito».

Giornalista, laureato in storia, direttore responsabile del Mulo. Scrive per Il Fatto Quotidiano e per il Trentino, talvolta per laStampa.it. È direttore dell'Associazione Culturale Lavisana. (Scrivi una mail)

X