Tornano i carri al carnevale di Lavis. Cinque giorni di eventi: ecco il programma completo

Dalla polenta e tosella al mercato contadino, fino al concerto country di Banda sociale e Iron Boots. E poi: la zobia grassa e le feste di anziani, bambini e ragazzi delle scuole medie

LAVIS. Cinque giorni in totale: da un’edizione speciale del mercato contadino il mercoledì, passando dal giovedì grasso, fino alla domenica sera, 3 marzo. Il Carnevale di Lavis quest’anno è pieno di eventi, organizzati nel tentativo di accontentare tutti i gusti. E un pubblico diversificato per età.

Torneranno i carri, ci sarà una nuova festa per i ragazzi delle scuole medie, il carnevale degli anziani e quello dei bambini. Fino al gran concerto country, della banda sociale con i ballerini degli Iron Boots. Le iniziative sono state presentate in municipio, con le due assessore Caterina Pasolli Isabella Caracristi e tutti gli organizzatori.

Il mercato contadino

Nella mattinata di mercoledì nella Piazzetta degli Alpini a Lavis gli operatori del Mercato Contadino – Campagna amica di Coldiretti offriranno alla cittadinanza assaggi di polenta e tosella di loro produzione per festeggiare il carnevale.

Come tutti i mercoledì mattina i frequentatori del mercato potranno inoltre trovare anche formaggi di malga, verdura, uova, miele, farine, pane e dolci: tutti prodotti locali, freschissimi, dal produttore al
consumatore, senza intermediari. E sarà una sorta di primo appuntamento assaggio di carnevale.

Giovedì grasso

E poi si passerà la mano alla pro loco di Lavis che, come ormai tradizione, organizzerà la Zobia grassa con la maccheronata e la sfilata dei carri.

Il cuore sarà quest’anno nella piazzetta delle suore canossiane, dietro palazzo Maffei. Lì alle 12 inizierà la maccheronata, curata dagli alpini di Lavis e dei Sorni: «Ci aspettiamo molte persone – spiega il capogruppo Giancarlo Rosa – metteremo in campo tutte le nostre possibilità per accontentare tutti. Chiediamo solo alle persone di essere ordinati». Si potranno utilizzare solo piatti in ceramica, portati da casa o richiesti su cauzione.

La sfilata dei carri

Lo scorso anno la sfilata dei carri era stata annullata per motivi di sicurezza. «Le regole sono molto rigide ed è per questo che quest’anno avremo solo tre carri in sfilata – spiega Andrea Ghensi, presidente della pro loco – Basta pensare che i carri per arrivare a Lavis devono avere una scorta: per chi viene dalla zona, riusciamo a garantirla grazie alla polizia locale».

«Chi viene da più lontano dovrebbe invece affidarsi a un servizio privato. E per questo abbiamo avuto poche iscrizioni. Ma siamo contenti: perché almeno siamo riusciti a riportare la sfilata». Oltre ai tre carri (degli oratori di Lavis e Pressano e del gruppo “Fil di fer” di Nave San Rocco), ci saranno tre gruppi mascherati (del Gruppo strumentale giovanile di Lavis, dell’Appm e dell’asilo nido gestito da Città futura).

Obiettivo riciclo

La sfilata partirà alle 14.30 da via Peratoner e percorrerà poi il centro storico:

    • via Rosmini
    • piazza Grazioli
    • via Matteotti
    • via Damiano Chiesa
    • via Filzi
    • via Carlo Sette
    • piazza Battisti
    • via Roma
    • piazza Manci
    • ritorno fino all’arrivo nella piazzetta delle suore canossiane

 

Nella piazzetta ci sarà la giuria che vedrà quest’anno anche alcuni rappresentanti delle aziende che si occupano di riciclo: «È un primo passo per riportare in auge il Carnevale riciclone», spiega Ghensi. Durante la festa, ci sarà anche uno spettacolo di burattini all’ex centro Point, con l’associazione Iride.

La festa degli anziani

Il venerdì pomeriggio sarà invece dedicato agli anziani. Al palazzetto di Lavis arriveranno 400 persone, fra ospiti e operatori di 12 case di riposo da tutto il Trentino. In più ci sono due centri diurni, compreso quello dei Sorni. La festa è a ingresso libero ed è aperta a tutti gli anziani (dentro o fuori), anche quelli che non sono ospiti della casa di riposo.

«Dovreste vederlo in questi giorni il fermento e l’entusiasmo dei nostri anziani – dice Antonella Brugnara del servizio animazione della casa di riposo, con il presidente Alberto Giovannini – Una delle nostre ospiti sarà vestita da miss Italia, un’altra da strega. Poi uno da zorro e un altro da pastore. Così ci sentiamo proprio parte della comunità».

Il carnevale dei bambini

Il sabato pomeriggio dalle 16, sempre al Palavis, ci sarà il carnevale dei bambini. Ci sarà il truccabimbi con l’associazione Mammeland, il punto ristoro del Crcsd Paganella, i giochi gonfiabili, i palloni, gli spettacolo e l’animazione di Silvio Gnesotto, con lo spettacolo di AnimaCri.

«Quest’anno per la prima volta saremo in diretta su radio Dolomiti – spiega Gnesotto – così ci sentiranno da tutta la provincia. E ci saranno interviste a bimbi e genitori».

La festa dei ragazzi

Ma la vera novità di quest’anno è la festa in maschera per i ragazzi delle scuole medie, sempre al Palavis, dalle 21 a mezzanotte: anche in questo caso aperta anche ai giovanissimi degli altri paesi, non solo da Lavis. L’ingresso costa 5 euro, ma comprende anche le bevande (rigorosamente analcoliche, ovviamente).

Per l’organizzazione – spiega l’assessore Caterina Pasolli – sono stati coinvolti attivamente  i due sindaci della scuola. Oltre a Silvio Gnesotto che farà da dj, gli ospiti speciali saranno Mattia Lever e Giacomo Uber, musicisti di Zambana e Lavis, che stanno ottenendo successo a livello internazionale: «Dovremo adattare il nostro repertorio ai gusti dei ragazzi delle scuole medie – spiegano loro – ma siamo molto contenti di suonare per una volta in casa».

Altra novità, voluta dalla pro loco, è la cena del sabato sera a palazzo de Maffei. Sarà una cena spettacolo con un relatore che spiegherà le maschere tradizionali del carnevale.

I cowboy al palazzetto

Il carnevale si chiuderà al Palavis con il gran concerto country e di line dance della Banda sociale di Lavis insieme ai ballerini degli Iron Boots. «Sono anni che cerchiamo collaborazioni con altre associazioni – spiega Adriano Magagna, maestro della banda sociale -. Questa la collaborazione è stata richiesta dagli altri e questo mi ha fatto particolarmente piacere».

«Il progetto nasce in questo modo: dalla richiesta di suonare dal vivo la musica sulla quale balleranno. Dal punto di vista musicale è molto interessante, perché una formazione di fiati non è strutturata per replicare e produrre musicalità di tipo country-western. Questo ha quindi portato ad altre collaborazioni. Alla fine, fra sotto palco e sopra palco ci saranno un centinaio di persone: sarà molto bello».

Giornalista, laureato in storia, direttore responsabile del Mulo. Scrive per Il Fatto Quotidiano e per il Trentino, talvolta per laStampa.it. È direttore dell'Associazione Culturale Lavisana. (Scrivi una mail)

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