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Strade più sicure, a Lavis il confronto con le famiglie di Adele, Sara e Matteo

Il 30 settembre all’Auditorium le testimonianze dei genitori dei tre giovani ciclisti e di Marco Scarponi. Lunedì 28 il recital di Mattia Archinito e un premio al progetto APAS per il reinserimento dopo il carcere
27 Settembre 2026
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LAVIS. I genitori di Adele Cobelli, Sara Piffer e Matteo Lorenzi porteranno le storie dei loro figli all’Auditorium comunale, in una serata dedicata alla sicurezza di ciclisti e pedoni. L’appuntamento è per mercoledì 30 settembre, dalle 20.30 alle 23: accanto alle testimonianze, il programma prevede dati sugli incidenti e un confronto sulle misure per rendere le strade più sicure.

Per Lavis il tema si lega alla morte di Adele Cobelli, la quattordicenne di Masi di Sorni che ha perso la vita il 20 giugno a Pressano mentre si allenava in bicicletta.

Prima di lei erano morti altri due giovani atleti trentini: Matteo Lorenzi, 16 anni, nel maggio 2024 a Civezzano, mentre raggiungeva i compagni per un allenamento; Sara Piffer, 19 anni, investita nel gennaio 2025 sulla strada tra Mezzocorona e Mezzolombardo, dove si stava allenando con il fratello.

Insieme alle loro famiglie interverrà Marco Scarponi, fratello del campione Michele, morto nel 2017 durante un allenamento. Nel suo nome è nata una fondazione impegnata nella sicurezza stradale e nella promozione di una mobilità più attenta alle persone.

Adele Cobelli

La serata, intitolata “Strade in-sicure: per una cultura del rispetto”, si aprirà con un intervento del Politecnico di Milano sui dati e sugli strumenti di analisi dell’incidentalità.

Dopo le testimonianze, una tavola rotonda riunirà FIAB, Federazione Ciclistica Italiana e Polizia stradale: si parlerà di mobilità quotidiana, ciclismo sportivo, regole e controlli. Andrea Colombo, già assessore alla Mobilità di Bologna, porterà l’esperienza delle “Città 30”. A condurre sarà il giornalista di Radio Rai Manuel Codignoni.

Attraverso la mia ombra

È uno dei due appuntamenti lavisani della dodicesima Settimana dell’Accoglienza, promossa dal CNCA dal 25 settembre al 3 ottobre. Il primo sarà lunedì 28 settembre alle 20.30, sempre all’Auditorium, con “Attraverso la mia ombra”, recital di Mattia Archinito per la regia di Serena Andreani. Archinito, condannato all’ergastolo e detenuto nel carcere di Bollate, racconterà la propria esperienza affrontando il significato della pena, la responsabilità e la possibilità di cambiare.

Durante la serata sarà consegnato anche il 17° Premio di Solidarietà, assegnato dalla Fondazione Trentina per il Volontariato Sociale al progetto “Una casa per ricominciare” di APAS, l’Associazione Provinciale di Aiuto Sociale. Il riconoscimento vale 6 mila euro.

Il progetto sostiene il passaggio dal carcere alla vita esterna attraverso un appartamento a Levico Terme. Tra luglio 2023 e giugno 2026 vi sono state accolte sette persone, per periodi compresi fra dodici e diciotto mesi. Secondo i dati diffusi in occasione del premio, tutte e sette hanno ottenuto un lavoro a tempo indeterminato e successivamente una propria sistemazione abitativa.

Il percorso ha coinvolto anche dodici volontari, impegnati nell’accompagnamento e nella costruzione di relazioni durante il reinserimento.

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