Lo spettacolo rientra nella rassegna Note di Natale con musiche originali di Piergiorgio Lunelli e letture affidate alla scrittrice Antonia Dalpiaz e al giornalista Luigi Sardi
LAVIS. Un episodio poco conosciuto della Prima guerra mondiale, carico di significati storici e umani, sarà al centro del recital 1914. La Tregua di Natale, proposto dall’associazione Castelli del Trentino e in programma mercoledì 17 dicembre alle 20.30 nella chiesa dei Frati Francescani di Mezzolombardo. L’iniziativa rientra nella rassegna Note di Natale 2025. Lo spettacolo ricostruisce il contesto che portò Alcide Degasperi, nel novembre del 1914, a recarsi in Vaticano per incontrare papa Benedetto XV. In quell’occasione, Degasperi sollecitò il Pontefice a intervenire con un appello ai governi delle nazioni in guerra, chiedendo una tregua in occasione del Natale. Un’iniziativa che, pur non trovando riscontro ufficiale, segnò uno dei primi tentativi strutturati di affermazione di un pensiero pacifista nel pieno del conflitto.
Il recital intreccia musiche originali di Piergiorgio Lunelli e letture affidate alla scrittrice Antonia Dalpiaz e al giornalista Luigi Sardi. Il racconto mette al centro anche la condizione dei trentini arruolati nell’esercito austro-ungarico, tema che attraversa tutta la narrazione e restituisce la complessità di un territorio di confine coinvolto direttamente nella guerra.
Accanto all’incontro tra Degasperi e Benedetto XV, trova spazio il celebre episodio della tregua spontanea avvenuta sul fronte delle Fiandre, dove soldati inglesi e tedeschi decisero autonomamente di deporre le armi il giorno di Natale. Un gesto che portò a momenti di incontro nella “terra di nessuno”: la sepoltura comune dei caduti, lo scambio di piccoli doni, una partita di calcio improvvisata, il rancio condiviso e, soprattutto, il silenzio delle armi.
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