WakEUp3 – Pace e Sicurezza: valori in scadenza?

Due pilastri su cui si deve fondare l’Europa ma che sono stati messi in dubbio dai recenti avvenimenti

Lavis. Mercoledì 25 maggio si terrà l’appuntamento conclusivo di questo mese europeo. Dopo gli incontri di settimana scorsa WakEUp prosegue incontrando il Vescovo emerito di Trento Luigi Bressan e Massimiliano Pilati, del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani. I temi saranno pace e sicurezza, che l’Unione Europea vanta di difendere da quando è nata.

Ora è lecito domandarsi, anche alla luce della stretta attualità, se questi valori siano ancora validi. Sarà anche l’occasione per sentire una voce di chi è stato vicino ai luoghi del conflitto. La società lavisana CRCSD Paganella, come già riportato su ilmulo.it, ha deciso di portare aiuti verso l’Ucraina e sarà presente per raccontarci come e perché.

L’invito è fissato per mercoledì 25 maggio, alle ore 20.30 in Piazzetta degli Alpini.
Modera Mattia Frizzera.

L’intervista a Massimiliano Pilati


Da dove viene e di cosa si occupa?

La mia famiglia di origine è di Pressano. Dopo una parentesi di una decina di anni in cui ho vissuto a Bologna, dal 2004 vivo a Lavis con mia moglie e le mie due figlie. Sono dottore in Scienze Agrarie e lavoro nel campo della certificazione biologica. Da sempre sono un attivista dell’Associazione Movimento Nonviolento che si occupa di diffusione di una cultura di pace, di disarmo e di opposizione alle guerre. Dal 2014 sono Presidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani, un organismo incardinato nel Consiglio della Provincia Autonoma di Trento. Forumpace si occupa, per legge istitutiva, della diffusione della cultura di pace e dei diritti umani su tutto il territorio trentino.

In cosa le piace l’Unione Europea? In cosa invece si aspetta di più?

Sono fortemente europeista, credo nell’Europa. Uno dei testi che ritengo fondamentali nella mia formazione è il “Manifesto di Ventotene” dove si propone un’Europa federale fondata sui concetti di pace e di apertura. Trovo che in alcune cose l’Europa sia riuscita parzialmente ad essere questo, ma non sempre. Situazioni come quella Ucraina attuale evidenziano nettamente come all’Europa manchi una vera “politica estera” e la capacità di muoversi come soggetto unico. Siamo riusciti ad avere un’Europa con una moneta unica ma non fondata sui diritti umani e su una reale cultura di pace.

Ha votato alle ultime elezioni europee? Senza dire per chi, ci spieghi perchè

Credo fortemente nell’esercitare il nostro diritto di voto e, di conseguenza, ho sempre votato per le elezioni europee, comprese le ultime. Una delle possibilità (non l’unica) che un cittadino ha di incidere sulle scelte politiche è proprio l’esercizio del voto.

I valori che l’Europa rivendica e vuole difendere sono diventati anacronistici?

Pace e difesa dei diritti umani sono parte dei valori che l’Europa, sulla carta, rivendica. Purtroppo vengono percepiti come scontati e già realizzati ma non è così: dobbiamo difendere quotidianamente e occuparci quotidianamente di solidarietà, accoglienza, cultura di pace e strenua difesa dei diritti umani. Rendiamo anacronistica la guerra, non la solidarietà reciproca.

Commentate le domande che volete fare agli ospiti: saranno poste loro durante l’incontro di mercoledì.

Studia Giurisprudenza a Trento e fa parte del gruppo informale della Consulta dei giovani di Lavis. È nel gruppo Scout Lavis1.

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