Se da un litigio nasce un capolavoro: la storia dietro a “Comfortably Numb” dei Pink Floyd

Dietro c’è un’esperienza di vita di Roger Waters, ma anche lo scontro creativo con David Gilmour, in uno dei brani più iconici del rock

Succede che ogni tanto si litiga: capita ai comuni mortali, figuriamoci se non può accadere a due fra le menti più creative della storia della musica, come sono David Gilmour e Roger Waters, i due artisti di punta di un gruppo come i Pink Floyd.

Gilmour e Waters non sono mai stati noti per la loro pacatezza: le discussioni fra loro e con il resto del gruppo erano continue, tant’è vero che a un certo punto, decisero di intraprendere strade diverse come solisti.


Vi raccontiamo una canzone! In questo ciclo di articoli, scopriamo la storia dietro ai brani che hanno fatto la storia della musica. Pescando anche fra le canzoni scelte da Simone per il suo flash mob


Così nacque Comfortably numb


Innanzitutto, di cosa parla questo brano?

Comfortably numb può essere tradotto con Piacevolmente insensibile. Il testo è una sorta di dialogo fra una persona distrutta, quasi annientata dal dolore, e un medico che propone una “punturina” come soluzione. Il paziente è praticamente incosciente quando viene sottoposto al trattamento. Attraverso un flusso di coscienza quasi onirico, spiega le emozioni che vive e i singolari ricordi che emergono mano a mano che il medicinale inizia a fare effetto.

La genesi del pezzo è combattuta e parte da una situazione effettivamente vissuta da Roger Waters nel 1977, durante il tour Animals, già di per sé massacrante. Per lui ancora di più, dato che si trovò ad affrontarlo con un’epatite. La versione ufficiale ci racconta di un medico, che decise di curare l’artista per mezzo di un farmaco molto aggressivo, che lasciò l’artista praticamente senza forze. Quella ufficiosa, invece, dice che non fu il medico a fare l’iniezione, ma il manager della band, che, entrando nella stanza di hotel di Waters, lo trovò assuefatto dal dolore e pensò bene di drogarlo per rimetterlo in piedi e fargli continuare lo spettacolo. Comunque siano andate le cose, nelle interviste rilasciate successivamente, Waters ammise che per lui quel periodo fu un incubo: doveva suonare, ma a malapena riusciva a sollevare il braccio.

Litigi e stravolgimenti


Il testo iniziale fu proposto da Waters, ma quando lo stesso lo sottopose a Gilmour, iniziarono le discussioni: lunghe ed estenuanti, che, a detta di entrambi, durarono anni. Waters aveva concepito un brano ovattato, mentre Gilmour gli proponeva di renderlo grunge.

Non fu solo l’orchestrazione a mettere i due l’uno contro l’altro, ma il testo stesso: fu Gilmour a trasformarlo in un dialogo fra medico e paziente, mentre inizialmente Waters lo aveva concepito come una sola persona che parlava. Curioso notare come nell’avvicendamento delle voci, sarà poi Gilmour a fare la parte del paziente, mentre a Waters spetterà quelle del dottore.

Un brano che entrerà nella storia


Ascoltando il brano, si ha come l’impressione di essere trasportati per mano in un posto fantastico, di fluttuare leggeri nell’aria, vivendo un sogno o entrando in trance.

Durante alcuni live, il dialogo fra i due membri della band venne ulteriormente spettacolarizzato con una trovata scenica: Waters iniziava a cantare dal palco, Gilmour gli rispondeva comparendo quasi per magia in cima ad un muro, sul palco.

Il pezzo si conclude con uno dei più incredibili, spettacolari e ben eseguiti assoli di chitarra di Gilmour.

Fonti



Testo


Hello? Hello? Hello?
Is there anybody in there?
Just nod if you can hear me
Is there anyone at home?
Come on now
I hear you’re feeling down
Well I can ease your pain
Get you on your feet again
Relax
I’ll need some information first
Just the basic facts
Can you show me where it hurts?
There is no pain you are receding
A distant ship smoke on the horizon
You are only coming through in waves
Your lips move but I can’t hear what you’re saying
When I was a child I had a fever
My hands felt just like two balloons
Now I’ve got that feeling once again
I can’t explain you would not understand
This is not how I am
I have become comfortably numb
Okay
Just a little pinprick
There’ll be no more, ah
But you may feel a little sick
Can you stand up?
I do believe it’s working, good
That’ll keep you going through the show
Come on it’s time to go
There is no pain you are receding
A distant ship, smoke on the horizon
You are only coming through in waves
Your lips move but I can’t hear what you’re saying
When I was a child
I caught a fleeting glimpse
Out of the corner of my eye
I turned to look but it was gone
I cannot put my finger on it now
The child is grown
The dream is gone
I have become comfortably numb

Traduzione


Ehi
C’è qualcuno lì dentro?
Se mi senti fa’ un cenno
C’è qualcuno in casa?
Dai, vieni
Sento che sei depresso
Posso alleviarti il dolore
E rimetterti in piedi
Rilassati
Prima di tutto mi servono informazioniSolo i fatti essenziali
Fammi vedere dove ti fa male

Il dolore è sparito, ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d’una nave all’orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Da bambino ho avuto una febbre
Mi sentivo due mani come palloni
Adesso provo di nuovo quella sensazione
Non so spiegartelo, non capiresti
Questo non sono io
Sono diventato piacevolmente insensibile

Va bene
Solo una punturina
E non piangerai più
Ma può darsi che avrai un po’ di nausea
Ce la fai a stare in piedi?
Ce la faccio, forse funziona, beneTi terrà in piedi per tutto lo spettacolo
Dai, è ora di andare

Il dolore è sparito ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d’una nave all’orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Quando ero un bambino
colsi un fuggevole luccichio
al di fuori del mio cono visivo
Mi girai a guardare ma era sparito
Non riesco a puntare le mie dita in alto ora
Il bambino è cresciuto
Il sogno è finito
E io sono diventato
Piacevolmente insensibile

Classe 1981 e lavisana doc, ama scrivere e ragionare. Da bambina sognava di fare la giornalista o la pubblicitaria e, in fondo, un po’ ce l’ha fatta: oggi si occupa di comunicazione e marketing con la sua agenzia che ha sede proprio a Lavis

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