Il primo Consiglio comunale a Terre d’Adige. Ecco tutti gli assessori di Tasin

Il sindaco ha giurato e ha annunciato i nomi della nuova giunta

TERRE D’ADIGE. Cinque assessori e una staffetta per due di loro a metà mandato. Renato Tasin – primo sindaco di Terre d’Adige – ha atteso il primo consiglio comunale per annunciare i nomi dei suoi assessori.

Saranno Joseph Valer, Katia Castellan e Chiara Piazzera per sei anni. Giacomo Pilati e Christian Devigili per tre anni. Questi ultimi due saranno poi sostituiti rispettivamente da Alessio Chistè e Christian Filippozzi. Presidente del consiglio è invece Vanda Dallaserra, proposta dalla maggioranza ed eletta al primo tentativo, nonostante un voto d’astensione e un voto contrario.

Cinque assessori

Di fronte a un pubblico particolarmente numeroso, Tasin ha giurato come primo sindaco del comune nato a gennaio dalla fusione fra Zambana e Nave San Rocco. Ha spiegato che l’alternanza fra gli assessori è un modo per garantire la migliore rappresentanza ad entrambe le frazioni.

Il sindaco – d’accordo con la sua maggioranza – ha scelto di avere cinque assessori e non quattro: è una possibilità garantita dalla legge regionale, a patto che siano mantenuti inalterati i costi. Significa, in parole più semplici, che tutti gli assessori guadagneranno in proporzione di meno.

Il giuramento del sindaco

Gli incarichi

Queste tutte le deleghe assegnate dal sindaco alla nuova giunta comunale:

    • Joseph Valer – vicesindaco, assessore a bilancio, Nave San Rocco, polizia locale e urbanistica
    • Katia Castellan – cultura, istruzione, eventi, biblioteca e politiche sociali
    • Chiara Piazzera – sanità, ambiente, azione 19, parchi e aree verdi
    • Giacomo Pilati – agricoltura,viabilità, patrimonio, rifiuti, marchi Deco ed Emas, Casa Santel
    • Christian Devigili – giovani, sport e comunicazione

Aggiornamento delle 8.27 del 14 giugno: in una prima versione di questo articolo era riportato che Vanda Dallaserra era stata votata all’unanimità. Abbiamo corretto dopo la segnalazione del consigliere Marco Zeni, che ha invece votato contro questa proposta. Ci scusiamo con gli interessati e con i lettori.

Giornalista, laureato in storia, direttore responsabile del Mulo. Scrive per Il Fatto Quotidiano e per il Trentino, talvolta per laStampa.it. È direttore dell'Associazione Culturale Lavisana. (Scrivi una mail)

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