Mezzocorona inaugura la Casa della cultura: Palazzo della Vicinia si apre alla comunità

Sabato 11 aprile il completamento del progetto: nuovi spazi per biblioteca, archivio, documentazione e mostre. Si parte con l’esposizione “Specchi del mito” di Claudia Salvadori

MEZZOCORONA. Un edificio storico che torna a essere, in modo pieno, uno spazio pubblico vissuto e condiviso. Sabato 11 aprile 2026 la biblioteca di Mezzocorona celebra il completamento del percorso di trasformazione di Palazzo della Vicinia in una vera e propria Casa della cultura, articolata su quattro piani e pensata come luogo aperto alla comunità.

Il palazzo, il cui nome richiama l’antica istituzione di autogoverno locale che amministrava i beni comuni, è da sempre destinato a funzioni pubbliche. Dal 2004 ospita la biblioteca comunale, con ingresso in via Giovanni Baron Cristani, e negli ultimi anni è stato interessato da una serie di interventi di adeguamento normativo e rifunzionalizzazione degli spazi. Una prima tappa significativa è stata raggiunta nel 2023, con l’ampliamento della biblioteca al piano terra, oggi già pienamente operativo con la bimboteca e l’emeroteca. Ora il progetto si completa con la valorizzazione degli altri livelli dell’edificio.

I nuovi spazi


In particolare, il piano semiinterrato – con accesso da via Conte Carlo Martini – è stato riorganizzato per accogliere l’Archivio storico comunale, trasferito in un ambiente adeguato alle disposizioni e alle raccomandazioni provinciali. Accanto all’archivio trovano spazio anche il Centro di documentazione, che ospita reperti archeologici rinvenuti a Mezzocorona grazie a una convenzione con la Soprintendenza provinciale, e la nuova Sala mostre, destinata a esposizioni temporanee.

Proprio la Sala mostre sarà protagonista dell’inaugurazione, con l’apertura della mostra “Specchi del mito” dell’artista Claudia Salvadori, a cura di Giammarco Puntelli. Pittrice residente a Denno, Salvadori è conosciuta per uno stile introspettivo e materico, centrato sulla figura umana e in particolare sul volto e sul corpo femminile. Le sue opere, presenti anche nel Catalogo dell’arte moderna dell’Editoriale Giorgio Mondadori, affrontano temi come il dolore, l’abbandono, la violenza e il disagio esistenziale, e sono state esposte in diverse città italiane e internazionali, da Parigi a Shanghai.

Con “Specchi del mito” l’artista costruisce un dialogo tra passato e presente, reinterpretando i personaggi della mitologia classica come figure capaci di raccontare inquietudini e possibilità del nostro tempo.

Il programma della giornata prevede alle 16.30 l’inaugurazione dei nuovi spazi di Palazzo della Vicinia, mentre alle 17.00 sarà aperta ufficialmente la mostra. L’esposizione sarà visitabile fino alle 20.00 nella giornata di sabato e proseguirà anche domenica 12 aprile (10.00–12.00 e 14.00–20.00), restando aperta al pubblico fino al 19 aprile.