Quello appena passato è stato un anno di importanti traguardi per la storica cantina di Lavis
Lavis. Un anno davvero intenso quello appena passato per Monfort. Nel 2025 la cantina ha celebrato infatti gli ottant’anni dalla fondazione, confermandosi tra le realtà storiche del vino trentino. Nata nel 1945 in Valle di Cembra e oggi guidata dalla quarta generazione della famiglia Simoni, la cantina è presente in oltre 25 Paesi e guarda al futuro con nuovi investimenti sul Metodo Classico Trentodoc, sostenibilità e internazionalizzazione. Questo anniversario coincide anche con i quarant’anni dalla prima produzione di spumante Metodo Classico e con il debutto del nuovo Le Général Noir Riserva Trentodoc 2018.
80 anni di Monfort: connessioni familiari e territoriali
Fondata nel 1945 da Giovanni Simoni in Valle di Cembra, Monfort ha appena celebrato l’importante traguardo di ottant’anni di attività. La cantina, oggi guidata da Lorenzo assieme ai figli Chiara e Federico, è cresciuta ancorata alle radici e protesa all’innovazione, portando i vini trentini in oltre 25 Paesi del mondo.
La sua storia è intrecciata a quella di un territorio che unisce la verticalità della Valle di Cembra, con i suoi terrazzamenti scolpiti nella roccia, la freschezza della Valsugana, la ricchezza della Piana Rotaliana e la dolcezza delle colline di Trento e Lavis. Un mosaico di ambienti che riflette la complessità del Trentino: una terra montuosa e collinare, ricca di contrasti, fascino e bellezza, dove ogni vigneto racconta una sfumatura diversa.
Dietro a ogni bottiglia firmata Monfort c’è il lavoro di famiglie di viticoltori che da generazioni coltivano la vite con dedizione. Un patrimonio di relazioni e competenze che ha reso la cantina un punto di riferimento, capace di esprimere in ogni calice l’autenticità e la diversità del Trentino vitivinicolo.
Recentemente Monfort ha anche avviato i lavori di trasloco dal centro di Lavis a una storica cantina di fine ’800, destinata a diventare cuore dell’accoglienza e dell’enoturismo, simbolo di una realtà che sa evolversi senza perdere le proprie radici. Le strategie di crescita guardano soprattutto al Metodo Classico Trentodoc, con investimenti in nuovi vigneti, tecnologie e formazione, insieme a pratiche sostenibili in vigna e in cantina. Monfort punta, inoltre, a rafforzare la propria presenza internazionale, con un’attenzione particolare a Europa, Nord America e Asia.
Valori come autenticità, legame con il territorio e sostenibilità restano i punti fermi. «Bisogna avere piedi saldi e cuore leggero» è il motto che accompagna Federico Simoni, sintetizzando la filosofia con cui Monfort affronta il futuro: equilibrio tra tradizione e innovazione, responsabilità e visione.

40 anni di Metodo Classico Monfort
Nel 1985 Monfort scelse di intraprendere la strada del Metodo Classico, quando ancora il marchio e la denominazione Trentodoc non esistevano. Fu una scelta pionieristica, guidata dall’intuizione di Lorenzo Simoni affiancato dall’allora enologo Tonazzolli, che seppe riconoscere nelle vigne di montagna il potenziale unico per dare vita a spumanti di grande finezza.
Quarant’anni dopo, quell’intuizione è diventata un pilastro della cantina. Il Metodo Classico rappresenta oggi il cuore della produzione Monfort: bollicine nate dall’altitudine, dalla lentezza dell’affinamento e dal rigore di un lavoro artigianale che non conosce scorciatoie.
Ogni calice racconta la pazienza del tempo e la forza del territorio trentino, confermando Monfort come una delle realtà storiche di riferimento per chi cerca in un Trentodoc autenticità, eleganza e radici solide.

Le Général Noir Riserva Trentococ Riserva
Tra i traguardi più significativi dell’ottantesimo anniversario c’è anche la nascita de Le Général Noir Riserva Trentodoc Riserva 2018, un Blanc de Noir che rappresenta la sfida più ambiziosa di Monfort: interpretare il Pinot Nero in purezza come Metodo Classico.
Il progetto ha preso vita in Valle di Cembra, da un vigneto storico piantato nel 1983 a 550 metri di altitudine, curato dall’enologo di Monfort, Maurizio Iachemet. La pergola trentina e i terreni argillosi donano al vino freschezza, struttura e profondità. La pressatura delicata, la fermentazione in piccole botti di rovere e il lungo riposo sui lieviti, lo arricchiscono di finezza e complessità. Il risultato è uno spumante elegante e raro, con profumi delicati di frutta bianca e fiori, arricchiti da note minerali e tostate. Un Metodo Classico che unisce tradizione e audacia, capace di evocare lo stile dei grandi Champagne, pur mantenendo l’anima autentica del Trentino. Il savoir faire di Maurizio e della sua squadra si esprime in altro metodo classico che punta in alto.

Passi verso il futuro
Ottant’anni di storia non sono un punto d’arrivo, ma il punto di partenza per nuove sfide. Monfort guarda avanti con l’obiettivo di rafforzare il Metodo Classico Trentodoc, investendo in vigneti di montagna, pratiche sostenibili e tecnologie capaci di elevare ulteriormente la qualità.
Accanto alla crescita produttiva, la cantina vuole diventare un riferimento per l’enoturismo esperienziale, trasformando la storica sede di fine ’800 in un luogo dove vino, cultura e accoglienza si incontrano. L’espansione internazionale, già in corso in Europa, Nord America e Asia, consoliderà il ruolo di Monfort come ambasciatore del Trentino nel mondo. Alla guida di questo percorso la famiglia Simoni continua a trasmettere i valori che l’hanno resa solida: autenticità, rispetto della terra, capacità di innovare.
Con “piedi saldi e cuore leggero”, Monfort si impegna a costruire un futuro fatto di vini che raccontano il territorio e che sanno trasformare il tempo in emozione.

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