Nave San Rocco, Carlotta Clementel compie 100 anni. E la giunta le fa gli auguri sotto al balcone

Nata fra le due guerre, ora le è capitato anche di vivere ai tempi di una pandemia. Ma è solo l’ultimo capitolo di una storia fatta di sacrifici e di una grande gioia di vivere

NAVE SAN ROCCO. Martedì 5 maggio ha compiuto un secolo di vita, ma è ancora in grande forma, Carlotta Clementel, vedova Conci. È stata festeggiata – a distanza di sicurezza – dal sindaco di Terre d’Adige Renato Tasin con la giunta comunale al gran completo. Nata quando la prima guerra mondiale si era conclusa da poco, ha vissuto sulla pelle le conseguenze della Seconda guerra mondiale.

La sua è stata una vita difficile, fatta di grandi sacrifici. «Ha cresciuto una famiglia in povertà – spiega il figlio Renato –. Ai tempi vivevamo in una baracca, senza acqua e senza luce». Prima a Montevaccino, poi a Zambana vecchia – dove ha vissuto anche la frana del 1956 – oggi è a Nave San Rocco, dove vive con i due figli (oltre a Renato c’è Gino). Ancora oggi è lei a fare da mangiare, nella sua casa di campagna, non lontano dal campo sportivo.

Una vita lunga


Carlotta ha vissuto con grande entusiasmo il traguardo dei 100 anni: «Lo ha fatto con la sua grinta, la semplicità e la gioia di vivere», spiegano dalla giunta comunale. Nella sua vita lunga e piena di storie, le è capitato ora anche di vivere ai tempi del coronavirus: «Per fortuna viviamo isolati, perché lei ovviamente ha paura del contagio – spiega il figlio –. Non va più in giro, si accontenta di stare sulla panchina sotto casa».

Giornalista professionista, laureato in storia, direttore responsabile del Mulo. Scrive per Il Fatto Quotidiano e per il Trentino, talvolta per laStampa.it. È direttore dell'Associazione Culturale Lavisana. (Scrivi una mail)

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