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Roveré della Luna, lo sciopero dei dipendenti della Sirti contro il piano esuberi

19 Febbraio 2019
1 min di lettura

ROVERÉ DELLA LUNA. Sciopero di quattro ore oggi, 19 febbraio, per 14 dei 15 lavoratori trentini di Sirti, la società che opera a livello nazionale su grandi appalti per la realizzazione e manutenzione delle reti di telecomunicazione. Nei giorni scorsi l’azienda ha comunicato ai sindacati l’intenzione di procedere a 833 licenziamenti in tutta Italia, una novantina in tutto il nordest. Ancora non si sa la ricaduta sulla sede trentina dell’azienda.

La notizia ha messo in allarme i lavoratori e da ieri sono scattati scioperi su tutto il territorio nazionale. «La situazione è grave e preoccupante – ammettono Alessio Dal Gaudio, della rsu Fiom del Trentino e Simone del Pieri, del coordinamento Fiom Triveneto -. Non appena verrà aperto formalmente il procedimento di licenziamento collettivo avvieremo subito una trattativa per ridurre gli esuberi in ogni modo possibile”.

Una situazione delicata

Per i sindacati la posta in gioco è molto alta e l’unica strategia è quella di aprire un confronto in sede ministeriale. I problemi di Sirti, infatti, hanno radici in un settore che è in affanno a causa delle regole sbagliate con cui vengono gestiti gli appalti e i vari subappalti. «Si lavora con sconti non sostenibili che portano poi a situazioni come quella che stiamo vivendo oggi», proseguono i sindacalisti.

Dopo lo sciopero di oggi la mobilitazione dei lavoratori andrà avanti anche nei prossimi giorni con lo sciopero degli straordinari, delle reperibilità e delle trasferte. L’obiettivo è mantenere alta la tensione per indurre l’azienda a trattare sui licenziamenti, ridurne il numero e mettere in campo tutti gli strumenti possibili per diminuire l’impatto sugli addetti.

Solo nei prossimi giorni, con l’avvio formale della procedura, si potrà conoscere quanti posti sono a rischio anche per la sede trentina di Roveré della Luna. Intanto oggi l’adesione allo sciopero è stata quasi totale.

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