Dal centro di Lavis alla stazione dei treni in autobus: inizia l’esperimento

Fino al 20 di dicembre una nuova corsa del trasporto intracomunale: solo i risultati del monitoraggio permetteranno di decidere se rendere il servizio definitivo

Una corsa del trasporto intracomunale (foto d'archivio)

LAVIS. Lavis sperimenterà da lunedì, 16 settembre, per tre mesi con possibilità di proroga, un sistema di trasporto pubblico che dal centro paese raggiungerà la stazione delle ferrovie. Gli orari sono già stati definiti e coincidono con l’arrivo e la partenza dei treni, diretti verso Trento e Verona o verso Bolzano.

L’intento è di dare un servizio ai pendolari, rispondendo così anche alla sollecitazione arrivata dai Lega, nei mesi scorsi in consiglio comunale. La proposta in quel caso era di allungare il percorso dell’autobus 17. La giunta guidata dal sindaco Andrea Brugnara, dopo essersi consultata con il Comune di Trento e con Trentino trasporti, ha preferito sperimentare un sistema diverso. Ha quindi integrato il trasporto intracomunale, per un totale di sei corse ogni giorno, andata e ritorno, dal lunedì al venerdì.

Con gli orari qui sotto:

L’esperimento

Le nuove corse partiranno come detto dal 16 settembre e per il momento andranno avanti fino al 20 di dicembre. Durante questo periodo, si valuterà la soddisfazione degli utenti e il successo dell’iniziativa. Per poi decidere eventualmente per una proroga. La stazione è quella delle Ferrovie dello Stato, da non confondere con quella della Trento-Malé.

Ufficialmente si trova sul territorio di Lavis, ma è più a nord dell’abitato, sul confine con Zambana. Si trova quindi a un paio di chilometri dal centro del paese. Chi va a piedi deve percorrere questo tratto di strada lungo la nazionale, in un contesto non troppo sicuro.

Per viaggiare si dovrà acquistare un biglietto del trasporto intracomunale (al costo di un euro), ma il trasporto sarà gratuito per chi è in possesso di un abbonamento.


VUOI APPROFONDIRE? Leggi la delibera approvata dalla giunta comunale


Giornalista, laureato in storia, direttore responsabile del Mulo. Scrive per Il Fatto Quotidiano e per il Trentino, talvolta per laStampa.it. È direttore dell'Associazione Culturale Lavisana. (Scrivi una mail)

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