Mentre scriviamo, in Venezuela è piena notte. Le notizie che arrivano in questo momento – sono le 10 del 24 gennaio – parlano di scontri che si sono protratti senza sosta e una situazione instabile che dà il senso di quanto sta succedendo.
Lo Stato sudamericano convive da ieri, 23 gennaio, con due presidenti. Di fronte a migliaia di persone scese in piazza nella capitale, Caracas, il leader dell’opposizione – il 35enne Juan Guaidó – si è auto-proclamato nuovo presidente pro-tempore del Venezuela, in attesa di nuove elezioni.
#Venezuela Por haber transmitido el discurso de @jguaido donde asumió la presidencia interina, el régimen de Maduro sacó del aire al canal de televisión regional @globaltvzulia, se llevaron el transmisor y rompieron varios equipos pic.twitter.com/HzinfghKMo
— MLnoticias1 (@Mlnoticias1) January 24, 2019
(Da Twitter: blitz della polizia contro un canale televisivo che aveva trasmesso il discorso di Guaidó)
Lo scontro con Maduro
Immediata la reazione dell’altro presidente, quello già in carica: Nicolás Maduro, più volte accusato di aver violato i diritti umani nel suo Paese. Quasi subito Guaidó è stato riconosciuto come il presidente legittimo dagli Stati Uniti di Donald Trump. E poi ancora: da Canada, Argentina, Brasile, Perù, Ecuador, Costa Rica e Paraguay.
Così la portata dello scontro si è allargata ulteriormente. Maduro ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti. E ha dato 72 ore di tempo ai diplomatici statunitensi per lasciare il Paese. Trump ha annunciato che stando così le cose «tutte le opzioni sono sul tavolo»[efn_note]Non è la prima volta che Trump parla di una possibile opzione militare per il Venezuela[/efn_note]. Intanto gli scontri fra gli oppositori e la polizia sono continuati fino a tardi. Ci sarebbero dei morti.
The citizens of Venezuela have suffered for too long at the hands of the illegitimate Maduro regime. Today, I have officially recognized the President of the Venezuelan National Assembly, Juan Guaido, as the Interim President of Venezuela. https://t.co/WItWPiG9jK
— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) January 23, 2019
(Da Twitter: Donald Trump riconosce Guaidó. «I cittadini del Venezuela hanno sofferto per troppo tempo nelle mani del regime illegittimo di Maduro»)


