Scrivono “il preside è gay” sui muri della scuola. Lui: “Non lo farò cancellare”

In una scuola di Ravenna la scritta rimarrà come monito: “Come se fosse una pietra d’inciampo per l’intelligenza umana”

In un certo senso è come se fosse salito in cattedra per dare una lezione a tutti i suoi studenti. Ma quello che non si aspettava, il dirigente scolastico di una scuola di Ravenna, era di ricevere così tanta attenzione mediatica.

Qualcuno su un muro fuori dalla scuola aveva scritto «Il preside è gay». Forse uno studente l’ha concepita come una “vendetta personale” e come un modo di offendere. Ma il dirigente Gianluca Dradi non si è offeso affatto. E ha preferito non cancellare la scritta, motivando così la decisione su Facebook:

«Ciò che offende non è la falsa attribuzione di una condizione, ma il fatto che uno studente del mio liceo l’abbia pensata come un’offesa.

Non la farò cancellare: resti  come pietra d’inciampo per l’intelligenza umana».

Il riferimento alle pietre d’inciampo è a quei blocchi di pietra, ricoperti con una piastra d’ottone, con i nomi dei deportati nei campi di sterminio nazisti. In diverse città europee vengono incorporati nel selciato delle strade, come modo per ricordare quello che è stato.

E così anche la scritta di questa “offesa tentata” può diventare il monito, contro il bullismo e contro l’omofobia. L’iniziativa del dirigente scolastico è stata ripresa da tutti i media nazionali. E anche il presidente della Camera Roberto Fico si è voluto complimentare:

«La politica e le istituzioni hanno il compito di dare messaggi positivi e di combattere ogni tipo di discriminazione. E per questo ringrazio Gianluca Dradi, preside del liceo scientifico Oriani di Ravenna.

La scuola è la prima istituzione su cui il nostro Paese può contare».

“Ciò che offende non è la falsa attribuzione di una condizione, ma il fatto che uno studente del mio liceo l’abbia…

Pubblicato da Roberto Fico su Lunedì 21 gennaio 2019

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